fbpx
Logo Stefano Pera
✕

Login

Password dimenticata?

0

€0.00

✕
  • Chi Sono
  • Blog
  • Metodo I.O.I.
  • Contatti
  • Shop
Logo Stefano Pera
  • Chi Sono
  • Blog
  • Metodo I.O.I.
  • Contatti
  • Shop
✕

Login

Password dimenticata?

0

€0.00

✕
  • Chi Sono
  • Blog
  • Metodo I.O.I.
  • Contatti
  • Shop

Il dinamismo è lo “start” senza “stop”

Aprile 13, 2024
Dinamismo

Abbiamo parlato spesso del ruolo del cambiamento nella nostra società, e di quanto esso sia importante per la gestione del dinamismo lavorativo nelle nostre aziende come scenario inevitabile che regola la vita dell’impresa.

Ma il cambiamento presuppone che chi lo vive sia preparato ad esso, e lo sia non solo nel momento in cui arriva ma anche e soprattutto nel corso del suo sviluppo.

Mi spiego: il “cambiamento” a ben vedere non è un evento singolo. Non è qualcosa che “c’è all’improvviso”, ma più una dinamica costante nel tempo, che non inizia e che, quindi, non finisce.

Se pensiamo infatti che tutta la nostra vita è una costante evoluzione, e anche le nostre aziende a ben pensarci lo sono, allora scopriamo che l’inizio è soltanto la “nascita” (nostra, o dell’impresa). Da lì in poi è una costante trasformazione.

Vista sotto questo punto di vista scopriamo quindi che non possiamo approcciarci al cambiamento come un portiere che si prepara a parare un calcio di rigore, ma dobbiamo diventare piuttosto un portiere che, da quel momento, riceverà decine di tiri uno dopo l’altro per un tempo indeterminato.

Uno richiederà che si spinga a sinistra, un altro che si spinga a destra, un altro ancora che rimanga fermo sul posto. 

Andando quindi ancora più a fondo, non è nemmeno troppo corretto pensare al cambiamento come a una preparazione, sarebbe più opportuno vederlo come un allenamento, qualcosa che ripeti ogni giorno, che a un certo punto fa parte della tua routine in modo del tutto automatico.

Proviamo ad applicare questa riflessione a un’azienda.

Vuoi saperne di più sui nostri contenuti business? Visita il nostro shop online >>> Stefano Pera Shop

Caso studio: azienda e dinamismo lavorativo

Ipotesi: ho un’azienda che si occupa di produzione e distribuzione di occhiali da sole. Siamo operativi in Italia e dopo un periodo di assestamento iniziale abbiamo conquistato una buona quota di mercato.

A un certo punto la tecnologia fa uno “scatto in avanti” e viene fuori un nuovo materiale plastico con cui costruire le montature, più duttile e durevole.

Implementiamo la tecnologia e adeguiamo la produzione. Dopo un iniziale calo fisiologico delle vendite, dovuto al fatto che abbiamo dovuto gradualmente convertire la produzione da un sistema all’altro generando una momentanea riduzione dell’offerta, siamo tornati ai livelli di fatturato precedenti ma con una proiezione di incremento molto più ampia.

Dopo alcuni mesi, il responsabile IT trova un software gestionale in grado di far comunicare due reparti storicamente lontani fra loro: la logistica e l’assistenza clienti. Implementiamo il programma.

Grazie a questo software ogni volta che un prodotto finito viene confezionato risulta automaticamente schedato nella tabella delle giacenze.

La tabella giacenze viene implementata nel portale e-commerce e condivisa col team del customer care.

In questo modo si azzerano le possibilità che si creino prenotazioni sovrapposte che non possono essere soddisfatte. E soprattutto che il customer care assegni prodotti in sostituzione di cui non c’è disponibilità in magazzino monitorata in tempo reale.

Andiamo ancora avanti, l’anno successivo il business analyst dell’azienda consegna alla direzione un report di andamenti, dal quale emerge che nell’ultimo anno i maggiori incrementi delle vendite sono stati evidenziati a seguito di open house e iniziative che coinvolgessero i clienti dal vivo, nei punti vendita o negli store temporanei.

Dinamismo lavorativo: adeguamento repentino del budget

In azienda decidiamo quindi di ridurre il budget di digital marketing e aumentare quello pensato per gli eventi live, inizialmente previsti nella misura di uno all’anno ma che, grazie a questo spunto, diventeranno tre (di cui uno, speciale, nel periodo pre-natalizio).

Ancora uno step: nell’estate successiva decidiamo di fare una scelta contro intuitiva rispetto alle tradizionali tendenze stagionali del mercato e anticipiamo le offerte a inizio stagione piuttosto che nella seconda metà.

Riduciamo, inoltre, il budget pubblicitario estivo e lo riversiamo tutto sul pre lancio di un nuovo modello di occhiali. Che però è pensato per l’inverno, con caratteristiche specifiche, e che uscirà in anteprima in edizione limitata alla fine di agosto.

Quindi: vendite dell’occhiale invernale quando è ancora estate.

Pre lancio anticipato per entrare nella mente del cliente-target, il quale quindi evita di spendere cifre consistenti per l’occhiale estivo in vista dell’imminente acquisto di quello invernale a fine agosto.

Prezzo aggressivo sulla collezione attuale per non cedere quote di mercato.

Chi legge probabilmente non troverà un nesso coerente con l’idea iniziale. Di fatto è una descrizione dello standard evolutivo per qualsiasi azienda. Quello che manca a chi legge è una chiave di lettura “alternativa”.

Vuoi saperne di più sui nostri contenuti business? Visita il nostro shop online >>> Stefano Pera Shop

Un esempio opposto al dinamismo lavorativo : azienda statica

Immaginiamo che questa stessa azienda fosse gestita in maniera diversa. Pensiamo per un attimo a come andrebbe se

  • Non si convertisse a uno standard di produzione più avanzato. In poco tempo anche i player più piccoli, ma tarati su una produzione aggiornata, avrebbero un vantaggio competitivo importante nonostante abbiano investito capitali enormemente inferiori per partire. 
  • Non avesse un gestionale di raccordo fra il reparto logistico e l’assistenza clienti. Negli anni accumulerebbe ritardi di spedizione e feedback negativi causati dalla mancata comunicazione fra chi si occupa delle giacenze e chi del customer care.
  • Non incrementasse gli eventi live. Dovrebbe investire sempre più risorse nel digital per ottenere risultati vicini a quelli delle pubbliche relazioni. Con in più la necessità di aggiornarsi sempre rapidamente per non restare indietro rispetto ai cambiamenti dell’algoritmo.
  • Non progettasse campagne contro-intuitive. Avrebbe difficoltà a fare proiezioni di vendita poiché qualsiasi iniziativa “shock” di un competitor rischierebbe di mettere in cristi lo standard di vendite della stagione.

In estrema sintesi, quindi, il concetto è sempre lo stesso: non esiste davvero una strada diversa dalla capacità di cavalcare il cambiamento, per avere successo nel mondo degli affari. E chi pensa di poter stare sul mercato con strategie conservative coltiva una pia illusione, che è anche molto rischiosa.

Per tornare al discorso iniziale, quindi, il dinamismo è la vera chiave dell’imprenditoria moderna. Ove per dinamismo intendiamo quella naturale attitudine ad accogliere l’evoluzione delle cose e, in qualche caso, ad essere pioniere.

Alla prossima.

Vuoi saperne di più sui nostri contenuti business? Visita il nostro shop online >>> Stefano Pera Shop

Condividi
Stefano Pera
Stefano Pera

Post correlati

crescita aziendale

crescita aziendale

Aprile 11, 2026

Venditore 4.0: come il personal branding del tuo team commerciale diventa il tuo asset strategico più potente


Leggi tutto
Coach per le aziende
Aprile 4, 2026

Venditore 4.0: come trasformare il tuo team commerciale in un asset strategico


Leggi tutto
Coesione del team aziendale

Coesione del team aziendale

Marzo 28, 2026

Patto di Famiglia: Il Documento che Protegge la Tua Azienda e Salva la Famiglia


Leggi tutto

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2023 Stefano Pera | All Rights Reserved | Privacy Policy |  Cookie Policy | Termini e Condizioni

✕

Accedi

Password dimenticata?

Creare un account?

✕

Cart

Procedi con l'ordine Visualizza carrello
Grazie per la tua richiesta

Grazie per la tua richiesta, controlla la tua casella mail per ricevere l’estratto gratuito.